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Possiamo ancora dire e fare molto...

Possiamo ancora dire e fare molto. Con nuovo slancio, nuove forme ed obiettivi chiari.

Avv. Paola Pezzali

Si è celebrato a Milano, venerdì 23 e sabato 24 marzo, il Congresso Nazionale Forense straordinario dell'avvocatura, nel quale i nostri delegati hanno articolato e fatto approvare ben 15 mozioni, perché siano portate, nuovamente, all'attenzione dei nostri politici e del Governo "tecnico" in carica. Occorre far conoscere il pensiero e le proposte degli avvocati sulle norme già introdotte  e sulle materie sulle quali è urgente intervenire, in materia di liberalizzazioni, di mediazione, di riforma dell'accesso alla professione.

Argomenti sui quali dibattiamo a lungo nei corridoi dei nostri Tribunali, nelle occasioni di incontro tra colleghi, sulle pagine delle riviste specializzate, ma rispetto ai quali non riusciamo, o almeno questa è la sensazione di chi scrive, a suscitare  interesse nè consenso all'esterno.

Ogni rilievo mosso viene immancabilmente percepito come difesa di posizioni, di presunte rendite acquisite.

Siamo ritenuti dei conservatori chiusi rispetto a quelle  necessarie innovazioni che richiede una realtà sociale ed economica profondamente diversa, rispetto a quella in cui presero forma i provvedimenti che ancora oggi regolano la nostra professione e le modalita' di accesso alla giustizia.

Di fronte a tali rilievi e' evidente che c'è un problema: "non sappiamo comunicare"!

Nell'era di internet, della comunicazione mediatica, dei social network, noi, gli amanti dell'eloquio e della parola, non siamo stati capaci di portare all'esterno le vere ragioni delle nostre proteste e di farle comprendere.

La difficoltà probabilmente e' proprio qui!

Il Presidente Napolitano, nella cerimonia di chiusura del 150 ^ anniversario dell'Unità d'Italia ha ricordato il ruolo di coloro che formarono la Nazione, di Giuseppe Mazzini, di Daniele Manin, uomini che con le loro idee e con le loro battaglie, hanno creato l'ossatura dell'Italia, uomini che hanno dimostrato il "valore dell'avvocatura".

Sì perché le idee ed il coraggio le misero proprio loro....gli avvocati, che non erano di certo conservatori ma veri propri innovatori.

Perché in fondo questo siamo, e soprattutto questo chiediamo: innovazioni, che ci consentano, attraverso una seria riforma di accesso alla professione, di continuare a svolgere con dignità, tutti, giovani e meno giovani, il nostro lavoro!

Innovazioni nel settore della giustizia che ci consentano di offrire ai nostri clienti, siano essi imprese o lavoratori, processi rapidi e per questo anche meno onerosi!

Innovazioni nel settore legislativo, che mettano ordine in un coacervo di norme, la cui conoscenza nell'insieme e' ormai una sfida.

E' il momento di dare visibilità agli avvocati che chiedono celerità dei processi, che ritengono sia giunto il momento di ragionare sul Testo Unico del Lavoro, che accettano la sfida della crescita professionale anche attraverso nuove forme di aggregazione, ben sapendo che del diritto, e della sua evoluzione nel tempo, noi siamo il cuore pulsante!

 

Avv. Paola Pezzali

Presidente APL - Avvocati per il Lavoro