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La beffa di Agosto

Entrano in vigore dal 23 agosto le nuove tariffe professionali, e alla lettura del testo, di fatto identico al precedente Regolamento, la sensazione è di sgomento.

Avv. Paola Pezzali

Entrano in vigore dal 23 agosto le nuove tariffe professionali, e alla lettura del testo, di fatto identico al precedente Regolamento, la sensazione è di sgomento.

 

La scure si abbattuta sulla professionalità degli avvocati!

 

Le nuove tariffe penalizzano oltre ogni misura la categoria; come calcolato dal C.N.F. per alcuni procedimenti, la riduzione rispetto alle precedenti tariffe,  comunque approvate nel 2004, è superiore al 60%.


Nel nome della semplificazione, si è passato un colpo di spugna sulle singole voci che, dettagliatamente individuavano i vari momenti in cui si articolava l'attività del professionista, sacrificati sull'altare delle fasi!

 

L'attività giudiziale infatti, d'ora in poi sarà valutata e liquidata in fasi: la fase di studio della controversia, la fase di introduzione del giudizio, la fase istruttoria e la fase decisoria, che accorpano al loro interno tutte le voci che costituivano in passato sia i diritti che gli onorari, solo che nell'accorpamento, per forza centrifuga, i compensi si sono...... ridotti!


Ma il dato economico non è il solo elemento che crea allarme.

 

Il decreto infatti, prevede che nei compensi non sono ricomprese "le spese da rimborsare secondo qualsiasi modalità" ma "i costi degli ausiliari incaricati dal professionista sono ricompresi nelle spese dello stesso", dicitura sibillina che costringerà d'ora in poi a grande attenzione nella nomina dei consulenti tecnici di parte!


Ancora l'assenza di prova del preventivo, che di fatto diviene obbligatorio, costituisce elemento di valutazione negativa da parte dell'organo giurisdizionale per la valutazione del compenso.

 

E sopratutto a dimostrazione della stima che il nostro legislatore, nutre per la categoria si precisa che "costituisce elemento di valutazione negativa in sede di liquidazione giudiziale del compenso, l'adozione di condotte abusive tali da ostacolare la definizione dei procedimenti in tempi ragionevoli".

 

Di fronte ad una tale affermazione si rimane storditi, quali condotte abusive siamo soliti intraprendere per intralciare la nota velocità del processo giudiziario italiano!

 

Sul punto si auspica a breve un'interpretazione autentica da parte del "collega" legislatore.

 

Infine, i giuslavoristi, saranno orgogliosi di vedersi riservato un apposito spazio nell'ambito tariffario: nelle controversie di lavoro il cui valore non supera 1.000 euro, il compenso e' infatti ridotto, di regola alla metà.


Avv. Paola Pezzali

 

Osservazioni CNF

Regolamento Tariffe

Decreto Ministero Giustizia n.140 2012