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IL PRESIDENTE

 - AVVOCATI PER IL LAVORO

 

Presidente
Avv. Andre Lutri

lutri@avvocatiperilavoro.it

 

 - AVVOCATI PER IL LAVORO

La Lista Mauro Vaglio nasce per rappresentare l’Avvocatura romana con integrità morale e spirito d’indipendenza rispetto agli interessi “dei soliti gruppi di potere”. Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma ricopre una notevole importanza nel determinare ed influenzare le condizioni continua a leggere…

A COSA SERVONO GLI AVVOCATI

"La giustizia non potrebbe funzionare se non esistessero i professionisti legali, poichè le difficoltà del giudicare sarebbero enormemente accresciute, fino a costituire ostacoli insormontabili, quando il giudice, aboliti gli avvocati e i procuratori, fosse posto a contatto diretto coll'imperizia e colla mala fede delle parti in causa .. L'intervento dei professionisti legali serve appunto a liberare il giudice da una lotta contro l'ignoranza e la disonestà"

Piero Calamandrei (in Troppi avvocati, p.69)

GLI AVVOCATI SONO CONCILIATORI?

"Definire l'avvocato un pontefice, tra una parte e l'altra, potrebbe sembrare persino irriverente. Eppure il suo ufficio primo è proprio quello di colmare la frattura tra uomo e uomo; o dovrebbe essere, se tutti quelli che esercitano l'avvocatura ne fossero degni".

Francesco Carnelutti (in Vita di avvocato, p.49)

Discorso agli Ateniesi (Pericle - 461 a.C.)

Qui ad Atene noi facciamo così.

Qui il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi: e per questo viene chiamato democrazia.
Qui ad Atene noi facciamo così.
Le leggi qui assicurano una giustizia eguale per tutti nelle loro dispute private, ma noi non ignoriamo mai i meriti dell’eccellenza.
Quando un cittadino si distingue, allora esso sarà, a preferenza di altri, chiamato a servire lo Stato, ma non come un atto di privilegio, come una ricompensa al merito, e la povertà non costituisce un impedimento.
Qui ad Atene noi facciamo così.
La libertà di cui godiamo si estende anche alla vita quotidiana; noi non siamo sospettosi l’uno dell’altro e non infastidiamo mai il nostro prossimo se al nostro prossimo piace vivere a modo suo.
Noi siamo liberi, liberi di vivere proprio come ci piace e tuttavia siamo sempre pronti a fronteggiare qualsiasi pericolo.
Un cittadino ateniese non trascura i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private, ma soprattutto non si occupa dei pubblici affari per risolvere le sue questioni private.
Qui ad Atene noi facciamo così.
Ci è stato insegnato di rispettare i magistrati, e ci è stato insegnato anche di rispettare le leggi e di non dimenticare mai che dobbiamo proteggere coloro che ricevono offesa.
E ci è stato anche insegnato di rispettare quelle leggi non scritte che risiedono nell’universale sentimento di ciò che è giusto e di ciò che è buon senso.
Qui ad Atene noi facciamo così.
Un uomo che non si interessa allo Stato noi non lo consideriamo innocuo, ma inutile; e benchè in pochi siano in grado di dare vita ad una politica, beh tutti qui ad Atene siamo in grado di giudicarla.
Noi non consideriamo la discussione come un ostacolo sulla via della democrazia.
Noi crediamo che la felicità sia il frutto della libertà, ma la libertà sia solo il frutto del valore.
Insomma, io proclamo che Atene è la scuola dell’Ellade e che ogni ateniese cresce sviluppando in sé una felice versalità, la fiducia in se stesso, la prontezza a fronteggiare qualsiasi situazione ed è per questo che la nostra città è aperta al mondo e noi non cacciamo mai uno straniero.

Qui ad Atene noi facciamo così.

Pericle - Discorso agli Ateniesi, 461 a.C.